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Say Goodbye

Spero di non sentirti per un po’… quante volte lo penso.. e quante volte mi ritrovo a scrivere email.. a cercare un indirizzo.. a voler premere send, senza pero’ riuscirci.. quante volte avrei voluto scriverti lettere per urlare la mia rabbia, la mia angoscia, la mia delusione, il mio amore, i miei sogni, i tuoi sogni.. quanti fogli strappati..quante notti ad immaginare il momento in cui avresti aperto la lettera, con le tue mani cosi perfette, il momento in cui i tuoi occhi da cerbiatto avrebbero letto le mie parole.cariche di rabbia. cariche di fuoco. urlavo. sembravo pazza. urlavo, ma era un urlo silenzioso. nessuno riusciva a sentirmi. imprigionata in una bolla. urlavo. cosi forte. cercavo di farmi sentire da tutti, da te. soprattutto da te. ma non hai mai capito. hai sempre giudicato. mi hai sempre giudicata. tenuta rinchiusa in quella bolla, che non mi sono mai resa conto avevi costruiti con le tue stesse mani. per controllarmi. per sentirti meno insicuro. per avere potere su di me. non e’ amore questo. non e’ amore. e’ una forma di ossessione. intenso. cosi’ intenso. eppure cosi sbagliato. quante lettere iniziate per esprimere il mio disagio interiore. avevo perso il sorriso, e nemmeno te ne eri accorto. guardi la vita scorrerti accanto, credi di farne parte, di avere il ruolo principale, di essere sempre il migliore. guardare al di la’ del proprio naso. sto imparando. devo imparare. la vita non e’ tutta qui. o li. o in un basement. ci siamo amati. ci siamo odiati. ci siamo feriti. ci siamo cercati. ci siamo ritrovati. e poi ripersi. e ora? ogni tanto provo tenerezza. forse quache rimorso. ho tanti bei ricordi mischiati a tanta tristezza. non ho rimpianti quello che c’era da fare l’ho fatto. tranne l’ultima cosa. scriverti una lettera. e’ troppo difficile. troppo doloroso. troppo. eppure, come hai detto tu tata, ci sono momenti nella vita in cui bisogna voltare pagina. tagliare con il passato per poter avanzare. pensavo di aver tagliato con te. eppure non mi sei ancora del tutto indifferente. eppure, certe volte, certi tuoi atteggiamenti mi fanno arrabbiare. cosi tanto. ma cosi tanto. e la rabbia e’ un sentimento molto pericoloso. troppo pericoloso per me. perche’ io tengo dentro la mia rabbia, che cresce cresce cresce e non trova via di sfogo. e lo sfogo me lo creo io. facendo del male a me stessa. la via piu’ semplice. ora pero’ voglio dare voce al mio urlo. urlo a te. che ho amato tanto. con il quale ho imparato la magia di un momento. con il quale ho viaggiato in terre lontane e sconosciute, con il quale ho vissuto attimi indimenticabili. urlo a te, che eri tutto. e non lo hai mai capito. urlo a me. che ho permesso a me stessa di lasciarmi rinchiudere in una gabbia. di farmi tagliare le ali. di farmi rubare il sorriso. non e’ tua la colpa. la colpa e’ solo mia. del mio carattere debole, della mia fragilita’, della mia insicurezza che mischiata alla tua, ci ha legato in un rapporto forse un po’ malato. dico addio al mio sentirmi inferiore, al mio sentirmi sempre inadeguata. dico addio ad un passato che mi ha fatto del male. ai giorni passati chiusa in camera in balia della mia ossessione. delle mie paure. dov’era scomparsa la mia energia’ vitale? dico addio alla rabbia che avevo dentro. dico addio alle mille lettere non scritte. o scritte e mai inviate. dico addio ai rimpianti ed ai rimorsi dico addio al mio urlo silenzioso che ora, finalmente ha preso voce.. guardare avanti… il silenzio primo dell’urlo.. un urlo liberatorio… verso un nuovo altro.. verso un nuove se’…

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SONG: "She wanders"

She still believes in fairytale.. She lives in a world made of dreams.. She wanders around looking for an answer.. But the answer is yet to come..and so She wanders..wanders..wanders.. Looking for a way out. Looking for a steady hand. Looking for an anchor. Looking for the place where the answer lays. The answer lays. The answer lays. Deeper and deeper and deeper in her heart. Deeper and deeper and deeper in her soul. She is afraid too afraid to jump. She is afraid too afraid to look. She is afraid too afraid to find her way. And so she wanders..wanders..wanders.. Until she get completely lost.

Taglietto nell'anima

avevo parlato qualche settimana fa di una ragazza. e un ragazzo. una notte passata a parlare d’amore. lenzuola calde. baci sulla schiena. illusione d’amore. la ragazza ora e’ di nuovo sola. lei e la sua vita. e’ sola come non mai… eppure ha deciso di non voltarsi piu’ indietro e camminare guardando avanti. si ferma. riflette. pensa a quanto sia difficile distaccarsi dal passato. o meglio quanto l’idea di distaccarsi dal passato sia difficile. in fondo non lo e’. in fondo non c’e’ niente di piu’ facile di abituarsi a qualcosa di nuovo. la ragazza indossa una maglietta bianca, leggins blue navy e stivaletti rosa. fuori piove. il cielo e’ grigio. la sua amata citta’ sembra piangere quelle lacrime che la ragazza ha finito. seduta su un letto scrive. scrive. e pensa. e suona. e sorride. ha male ad un dente, e un altro taglietto nell’anima.

Stop it. Will you?

Stop it. Will you? Come on. Move on. Expectations? Never. Just a little bit naive. Shifting my focus from what is unnecessary to what that really matters. Again, living day by day. The past is gone. Yet I still feel trapped in good memories. This is where expectations stem from. from good memories. from thoughtless promises. from talking talking talking. It makes no difference how aware you tend to be. It is still hard to control your mind and keep it focus. On the contrary, it wanders around on a long long path. And you get to a point when it is almost impossible to go back. Few steps to reach the peak. The most strenuous steps. Climbing up. Slipping back. Looking for some fresh water where to quench my thirst. thirst for love. thirst for results. thirst for fulfilment. No need to look far. it is there. it is here. within my self. deep down. in my soul. it is there. the water i’m longing for. that water to quench my thirst. It is just a matter of moving on. come on. It is so simple...